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Macchina da caffè: cialde, capsule o chicchi?

Il caffè è uno di quei piaceri quotidiani a cui molti di noi sono abituati e a cui difficilmente rinuncerebbero.

Tanti non riescono ad iniziare la giornata senza una buona dose di caffè a dare la giusta carica, e negli uffici c’è quasi sempre una macchina da caffè per soddisfare il bisogno di caffeina e offrire una scusa per fare una pausa rigenerante. L’invito a prendere un caffè insieme è spesso usato anche un pretesto per parlare con qualcuno, o addirittura per iniziare un corteggiamento.

Ma qual è il metodo giusto per avere un caffè di qualità e al giusto prezzo? Come possiamo essere sicuri di scegliere una macchina da caffè al miglior prezzo ed essere sicuri che garantisca anche un’ottima qualità? Conviene prendere una macchina automatica che funziona con le cialde o con le capsule? O è meglio utilizzare la classica moka come quelle della Bialetti?

Anche in questa situazione le alternative offerte dal commercio sono innumerevoli e adatte alle esigenze e alle tasche di tutti.

Cialde, capsule o chicchi?

Il sistema di cialde e capsule è più pratico e rapido e consiste in utilizzare porzioni monodose usa e getta.

Le cialde sono costituite da circa 7 gr di caffè chiuso ermeticamente tra due strati di carta filtrante, confezionato in atmosfera protettiva. Sono presenti in commercio in due formati del diametro di 38 e 44 mm e permettono di ottenere rapidamente un caffè espresso fresco e dalla qualità e dal sapore molto simili a quelli dell’espresso servito al bar.

Le capsule sono contenitori di plastica o di alluminio contenenti una quantità di caffè che oscilla dai 5,5 ai 7 gr a seconda della marca produttrice.

Il caffè in chicchi o macinato è il caffè comune che troviamo in commercio, a cui però bisogna dedicare un po’ più di tempo per la preparazione perché bisogna quantificare la dose, scegliere la macchinetta moka delle giuste dimensioni a seconda di quante tazzine vogliamo servire, prestare cura a quanta acqua va messa e attendere i tempi di ebollizione dell’acqua e che quindi il caffè salga. Di sicuro questo è il metodo meno rapido da attuare, ma sicuramente sentire il profumo del caffè che si sprigiona lentamente dalla macchinetta crea un’atmosfera intima e calorosa per un buon risveglio o per concludere un bel pranzo, diventando quindi un momento molto piacevole della vita domestica.

Ricorrere al caffè monodose comunque presenta numerosi vantaggi, dalla praticità di utilizzo alla facilità della manutenzione del dispositivo erogatore. Il dosaggio è prefissato nello strumento monodose e quindi non ha bisogno di particolari attenzioni per misurarlo o quantificarlo, come accade ad esempio quando si mette del caffè in una moka. In meno di un minuto è quindi possibile avere pronta una tazzina da caffè senza particolari sforzi o perdite di tempo.

La maggior parte delle cialde, poi, sono eco-friendly, ovvero sono costituite da carta e materiale biodegradabile che le rende totalmente riciclabili o compostabili. Non sono inoltre dannose per la salute perché l’acqua passa attraverso un filtro fatto di carta che non rilascia sostanze dannose per la salute, mentre le capsule, costituite di materiale plastico o di alluminio, rischiano di rilasciare nell’acqua parte di queste sostanze, che a lungo andare possono risultare nocive per la nostra salute.

Rapporto qualità/prezzo: qual è il sistema più conveniente?

Se sei orientato sul risparmio, il metodo più economico per fare un buon caffè è sicuramente quello della moka tradizionale: infatti il caffè che ci prepariamo da soli viene venduto ad un costo al chilo molto inferiore a quello di cialde e capsule perché su queste ultime, anche se apparentemente sembra di risparmiare sul prezzo di acquisto della macchinetta elettrica, si applica una maggiorazione sul normale prezzo al chilo dovuta all’acquisto della comodità di non dover prepararsi il caffè da soli e di averlo già servito e razionato.

Ovviamente anche la qualità della materia prima e i metodi di estrazione, lavorazione e miscelazione impiegati per la lavorazione del caffè influenzeranno notevolmente il prezzo finale, sia che si tratti di un caffè “automatico” che di un caffè preparato con la moka.

Capsule riutilizzabili: un buon compromesso?

C’è un’ulteriore trovata commerciale comunque che sta prendendo lentamente piega sul web: l’utilizzo della capsula riutilizzabile. Questo piccolo strumento rappresenta un ottimo compromesso tra il doversi fare il caffè da soli e l’ottenerlo già preparato e dosato con la macchina elettrica: si tratta infatti di una capsula di plastica in cui ogni volta va aggiunto manualmente il caffè macinato, che poi però verrà lavorato dalla macchinetta elettrica. Dopo l’utilizzo, basterà lavare la capsula per renderla di nuovo pronta all’uso.

Ovviamente bisogna controllare prima che la capsula in questione sia compatibile con il proprio dispositivo di erogazione, ma questa soluzione permette di abbattere ulteriormente i costi da sostenere e a ridurre la produzione di rifiuti, senza gravare eccessivamente sul proprio portafogli e sull’ambiente.

Quindi le alternative per preparare un ottimo caffè sono veramente tante, bisogna solamente scegliere il metodo che più si adatta alle nostre esigenze: è chiaro che in un contesto lavorativo, per non togliere troppo tempo al lavoro, si preferirà una macchina elettrica, mentre magari in casa si può continuare ad utilizzare la tradizionale moka per gustare, oltre al caffè stesso, anche il piacere di prepararlo.

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