ferro da stiro

Ferro da stiro: con o senza caldaia?

Il ferro da stiro è un elettrodomestico necessario in qualsiasi casa: esso, infatti, permette di conservare gli abiti in ottimo stato, rimuovendo le fastidiose pieghe che spesso si formano dopo il lavaggio. Stirare è, per molte persone, uno dei lavori domestici più faticosi, ragion per cui è importante scegliere lo strumento migliore per rendere il compito meno pesante. La scelta varia sulla base di elementi quali la quantità di vestiti da stirare, la frequenza con cui si svolge questa operazione, il budget a disposizione. È essenziale valutare pro e contro del ferro da stiro con caldaia e del ferro da stiro senza caldaia, in modo da acquistare il modello più adatto a seconda della situazione.

Quali sono le differenze tecniche?

Il ferro da stiro dotato di caldaia separata si differenzia da quello classico, senza caldaia, per una serie di motivi. Prima di analizzare nel dettaglio vantaggi e svantaggi di entrambe le tipologie, è opportuno sottolineare alcuni aspetti di carattere tecnico che influenzano, com’è naturale, le prestazioni e il costo. Il ferro da stiro a vapore senza caldaia è quello tradizionale, il più diffuso nelle case, dotato di un piccolo serbatoio interno che contiene l’acqua; quello con caldaia separata, invece, possiede un serbatoio esterno, più grande, dal quale l’acqua viene convogliata direttamente nell’elettrodomestico. Di conseguenza cambiano l’autonomia, il design, le dimensioni e la funzionalità dello strumento.

Vantaggi e svantaggi del ferro da stiro con caldaia

Per selezionare il miglior ferro da stiro con caldaia bisogna tener presenti diversi fattori, come lo spazio che si ha a disposizione, il tempo che si dedica alla stiratura e la spesa massima che si vuole sostenere. Un elettrodomestico di questo tipo, infatti, garantisce un’autonomia di gran lunga superiore rispetto a quello con serbatoio integrato: è possibile stirare abiti anche per due ore di seguito senza fermarsi per rabboccare l’acqua. Ciò significa che l’emissione del vapore, la pressione e la temperatura restano costanti, il che assicura una stiratura più rapida e uniforme. Quelli con caldaia sono ferri da stiro professionali, efficienti e dalle elevate prestazioni. Bisogna, però, considerare anche i lati negativi del ferro da stiro con caldaia, il quale occupa più spazio e non è particolarmente indicato per le stanze di piccole dimensioni. Inoltre, un simile strumento costa di più rispetto a quello senza caldaia: si parte da minimo 100 euro, la spesa media per un ferro da stiro tradizionale, per arrivare anche a 500-600 euro per i modelli più avanzati. Questi svantaggi vengono compensati dalla possibilità di stirare tanti panni in poco tempo e con ottimi risultati.

Vantaggi e svantaggi del ferro da stiro senza caldaia

Per chi ha poco spazio a disposizione e pochi vestiti da stirare ogni settimana, la scelta migliore è certamente il ferro da stiro senza caldaia. Quest’ultimo è di gran lunga più maneggevole rispetto ai modelli con serbatoio esterno: può essere facilmente collocato ovunque, è agevole da trasportare ed è perfetto anche come ferro da stiro di riserva. L’elettrodomestico in oggetto, inoltre, costa molto meno di quello con caldaia, qualunque sia il modello prescelto. Come svantaggi bisogna ricordare una minore autonomia, prestazioni inferiori e un peso maggiore, poiché a quello del ferro bisogna aggiungere quello dell’acqua contenuta all’interno del serbatoio. Quest’ultimo va ricaricato più volte, cosa che porta a interrompere spesso il lavoro. Sul mercato esistono, comunque, diversi ferri da stiro di questo tipo di prima qualità, realizzati con materiali resistenti ed estremamente funzionali. Il miglior ferro da stiro senza caldaia concilierà doti come la praticità d’uso, il costo basso e la longevità. Un simile strumento è talvolta dotato di utili funzioni, come quella anticalcare e quella antigoccia, e pur garantendo prestazioni inferiori rispetto al ferro con caldaia consente comunque di ottenere buoni risultati con poco sforzo.

Come scegliere il ferro da stiro

Dal discorso finora fatto è evidente che la tipologia di ferro da stiro varia in base all’uso e alle esigenze di ognuno. Un ferro da stiro con caldaia è l’ideale se si hanno tantissimi panni da stirare ogni settimana: una mole di lavoro elevata richiede un elettrodomestico professionale, magari più costoso ma contraddistinto da maggiore autonomia. Per chi si occupa poco della stiratura, invece, è meglio un ferro da stiro senza caldaia, economico ma comunque efficiente. Si possono anche acquistare entrambi, magari quello con caldaia come strumento principale e quello senza come soluzione di emergenza. Ad ogni modo, quando si compra un ferro da stiro bisogna considerare non solo dati tecnici di questo genere, ma anche elementi come la qualità dei materiali, la capienza del serbatoio se interno, i consumi, la comodità dell’impugnatura e la piastra. Quest’ultima può essere, ad esempio, in acciaio, teflon o ceramica, più resistente nei primi due casi, più indicata per i capi delicati nell’ultimo.

In conclusione, la scelta tra un ferro da stiro con caldaia e uno senza caldaia è influenzata da più fattori. Con il primo si risparmia tempo, con il secondo spazio; con il primo si stirano più panni, con il secondo si spende di meno. Sul mercato esistono ferri da stiro di numerosi marchi, consentendo la massima libertà di scelta sulla base delle diverse esigenze. Se la domanda è quale tipo di ferro sia migliore, non esiste una risposta univoca: ciascuno deve considerare le proprie necessità in maniera soggettiva. Ogni modello ha pro e contro, ma in ogni caso un ferro da stiro di elevata qualità è importante per rendere più leggero un compito che quasi tutti ritengono gravoso.

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