Come pulire i vetri

Come pulire i vetri: consigli per non lasciare aloni

Pulire i vetri è uno di quei compiti noiosi che portano via tanto tempo e che in genere si tende a rimandare. Se poi pensiamo che di rado si ottengono i risultati sperati, è normale che la pulizia dei vetri finisca in fondo alla lista delle cose da fare.
Pulire i vetri senza lasciare aloni e far risplendere le superfici di finestre e specchi, in realtà, non è solo possibile ma anche molto facile. Vediamo di seguito come fare per avere degli ottimi risultati con poco sforzo e trasformare la pulizia dei vetri in un’attività rapida e gratificante.

Scegliere la giornata giusta

Per la pulizia dei vetri bisognerebbe scegliere una giornata non troppo soleggiata e chiaramente non piovosa. La giornata ideale da sfruttare sarebbe quella nuvolosa, ma si può comunque procedere chiudendo persiane e tapparelle o aspettando un orario in cui il sole non picchi direttamente sul vetro, in quanto pare che la luce diretta favorisca la formazione degli odiati aloni.

Gli strumenti e i prodotti utili

Per una buona pulizia dei vetri bastano pochi prodotti di quelli già disponibili in commercio, come Quasar o Vetril, e un comune panno in microfibra, materiale ottimale e di lunga durata che può essere riutilizzato numerose volte.

Il componente più efficace per la pulizia dei vetri è senz’altro l’ammoniaca. Molti prodotti in commercio ne sono provvisti, oppure la si può utilizzare in forma pura o diluita in acqua calda. In alternativa all’ammoniaca si può usare mezzo tappo di ammorbidente, sempre diluito.

Per i più attenti all’ambiente esistono numerose valide alternative ai comuni detergenti ricchi di sostanze chimiche.

In commercio sono già presenti numerosi prodotti ecologici, come ad esempio i prodotti della marca Winni’s, ma oltre a questi prodotti si può ricorrere a sostanze già presenti in casa. L’alternativa più comune è una soluzione di acqua e aceto (100 ml di aceto ogni 500 ml di acqua tiepida), da spruzzare anche direttamente sui vetri con un flacone spray. L’aceto è una sostanza dalle proprietà disinfettanti e scrostanti, ottima per sciogliere i residui di sporco e rendere i vetri brillanti. È sufficiente distribuire la soluzione sul vetro senza risciacquare, magari arricchendola con poche gocce di olio profumato alla lavanda o al bergamotto.

Altre alternative naturali sono soluzioni di acido citrico (un cucchiaio per 1 lt d’acqua) oppure di bicarbonato di sodio (50 gr in ½ lt d’acqua), magari arricchite con del detersivo ecologico per i piatti e qualche goccia di olio profumato. Potete anche sciogliere delle scaglie di sapone di Marsiglia in acqua calda, tenendo a mente però che il sapone necessita del risciacquo prima dell’asciugatura.

Infine, è consigliabile usare dell’acqua distillata in quanto l’acqua del rubinetto è comunque ricca di calcare che potrebbe incoraggiare la formazione di aloni.

Come pulire i vetri: tecniche e trucchi

Procedete passando il panno umido sul vetro, risciacquate e poi asciugate con un panno di cotone. L’asciugatura è molto importante e va effettuata anche più volte per prevenire la formazione di aloni.
Oltre al panno in microfibra potete usare fogli di carta di giornale, appena inumidite con acqua e aceto o un po’ di alcol: la particolare carta del quotidiano, unita ad abbondante olio di gomito, deterge a fondo il vetro ed elimina i segni più difficili.

Per i vetri smerigliati usate una spugna o una spazzola morbida che possano meglio insinuarsi nelle irregolarità della superficie, da intingere in una soluzione di acqua, limone e aceto.

Per le vetrate esterne, più esposte a piogge e altre intemperie, è meglio procedere con una spolverata preliminare e quindi ad un prelavaggio a base di ammoniaca e detersivo per piatti con la carta di giornale; Dopodiché, pulite il vetro normalmente secondo le vostre abitudini.

La comodità del lavavetri

Per le vetrate più alte potete usare dispositivi professionali come lavavetri con aste telescopiche. Il lavavetri è uno strumento molto utile per la pulizia dei vetri, disponibile in numerosi formati per adattarsi a tutti i tipi di vetro. Esso sfrutta la funzione dei panni in microfibra e l’aspirazione per eliminare lo sporco senza danneggiare le superfici, e permette di risparmiare tempo ed energie grazie al fatto che riesce a raggiungere una potenza e una rapidità molto superiori alla nostra e quindi puliscono più a fondo e in meno tempo.

Scegliere il lavavetri giusto non è facile perché la disponibilità in commercio è veramente vasta. Sembra che i lavavetri migliori siano quelli a vapore, che permettono di pulire efficacemente con poche passate. I parametri da valutare per la scelta sono sicuramente voltaggio, potenza, dimensioni e maneggevolezza. Tra le migliori marche del momento ricordiamo Vileda, Vorwerk e Karcher.

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