la conservazione degli alimenti

Le conservazione degli alimenti: metodi e materiali per mantenerli inalterati

La conservazione degli alimenti è importante per prevenire sprechi e mantenere la qualità e le proprietà, nonché il gusto, degli alimenti. In epoche passate, l’uomo ha escogitato diversi sistemi per conservare i cibi utilizzando metodi naturali. Ad esempio, l’essiccazione e la salagione, dotando le abitazioni di apposite aree della casa, come ghiacciaie o dispense sotterranee. Oggi, abbiamo anche altri modi più pratici per conservare gli alimenti, grazie soprattutto all’invenzione degli elettrodomestici.

Come utilizzare al meglio il frigorifero

L’elettrodomestico più popolare per la conservazione degli alimenti è sicuramente il frigorifero. Tutte le case ne possiedono uno e tutti noi abbiamo imparato da subito, anche solo per imitazione, dove vanno riposti certi alimenti piuttosto che altri. Per utilizzarlo correttamente affinché i prodotti si mantengano al meglio, è opportuno attuare alcuni accorgimenti.

Innanzitutto, bisogna saper sfruttare gli spazi e gli scomparti a disposizione nella maniera ottimale, perché la distribuzione della temperatura nell’ambiente del frigo non è uniforme e ogni tipo di alimento si mantiene meglio ad una certa temperatura e condizione. Il ripiano centrale, ad esempio, pare più indicato per conservare latticini e prodotti caseari in generale, insaccati e affettati e altri alimenti che bisogna consumare entro qualche giorno dall’apertura. È anche il posto adatto per conservare gli avanzi dei pasti.

Sulla mensola più bassa, dove si concentra la temperatura più fredda, si crea l’ambiente ideale per mantenere carne e pesce. Subito sotto si trovano i cassetti per conservare verdura, ortaggi e frutta. Sui ripiani posti direttamente sullo sportello del frigorifero, poi, si possono conservare le bevande e altri cibi che tendono a conservarsi più a lungo. In alto, è in genere presente un apposito cassettino dove riporre uova e burro, anche se è consigliabile sfruttare il ripiano alto o centrale per conservare questi alimenti.

Il congelatore per la conservazione degli alimenti

Nel caso in cui non sia previsto consumare un prodotto entro la scadenza raccomandata, si può ricorrere al congelamento. Si possono congelare quasi tutti gli alimenti, anche pietanze, soffritti, sughi, pasta fatta in casa, patate (prima sbucciate e lessate, quindi tagliate a pezzi e riposte in appositi sacchettini) e perfino il pane fresco in modo da poterne rallentare l’invecchiamento e farne scorta per un periodo più lungo.

La temperatura ideale su cui dovrebbe essere impostato il congelatore sarebbe quella di -18°C. Inoltre, è importante ricordare che gli alimenti, una volta scongelati, non devono essere ricongelati ma consumati entro uno o due giorni. Quando un alimento viene congelato, i microrganismi responsabili del deterioramento non muoiono ma rallentano solo la loro attività, per poi tornare a proliferare più rapidamente quando l’alimento viene scongelato.

Bisogna fare attenzione alle frequenti aperture di congelatore e frigorifero per evitare che gli alimenti subiscano eccessivi shock termici e, dunque, potenziali danni o parziali scongelamenti.

I materiali da utilizzare

Oltre a impostare e sfruttare correttamente i nostri elettrodomestici, è importante anche saper scegliere il materiale più indicato per conservare ciascun tipo di alimento. Di seguito alcuni esempi:

  • Alluminio: indicato per carne, pesce ed eventualmente parmigiano. Si tratta di una materiale molto isolante che blocca luce e ossigeno e rallenta così il deterioramento dell’alimento;
  • Vaschette di alluminio: utili per conservare porzioni di alimenti dal rapido degrado e utilizzabili per scaldare la porzione direttamente nel forno. Possono andare anche in freezer purché protette dall’apposito coperchio;
  • Pellicola: utile per evitare contaminazioni con batteri o odori degli altri cibi.
  • Sacchetti gelo o apri/chiudi: molto pratici, permettono di conservare anche cibi con liquidi e hanno il grande vantaggio di adattarsi allo spazio presente nel frigo.

Si può anche ricorrere a vasetti di vetro per sughi o altre conserve.

La conservazione degli alimenti sottovuoto

Il sottovuoto è uno dei metodi di conservazione sfruttabile sia in ambito professionale che in ambito domestico. Esso rallenta significativamente il deterioramento degli alimenti e impedisce l’ossidazione e la diffusione dei batteri grazie alla privazione totale dell’ossigeno.

Con il sottovuoto, gli alimenti possono arrivare a preservarsi anche cinque volte più a lungo rispetto alla scadenza di partenza. È un metodo che aiuta a prevenire gli sprechi e ad attuare risparmi significativi, e può essere attuato su alimenti freschi o già cucinati; inoltre aiuta a risparmiare anche sullo spazio nel frigo.

Ci sono diversi sistemi per creare il vuoto nel contenitore da utilizzare: di base bisogna aspirare l’aria dal contenitore che manterrà questo stato finché non verrà nuovamente aperto. Le proprietà del prodotto si manterranno inalterate, così come i profumi e la freschezza nel caso si confezioni una pietanza già cucinata. È chiaro che, comunque, i cibi sottovuoto vanno comunque tenuti in frigorifero o in congelatore, a seconda di come richiesto normalmente dal tipo di alimento.

I metodi di conservazione sottovuoto

I metodi per creare il sottovuoto variano a seconda che se ne faccia un uso domestico o professionale. Il primo metodo, un po’ meno pratico ma facilmente riproducibile in casa, è quello della pastorizzazione. Si può eseguire in due modi:

  • per invasamento a caldo, molto utile per sigillare le conserve di frutta;
  • per bollitura, generalmente utilizzato per sigillare sughi, sottaceti e sottolio.

Ci sono anche altri trucchetti più “casalinghi” per creare il sottovuoto nei sacchetti di plastica a clip: ad esempio, togliendo l’aria, succhiandola via da una cannuccia poco prima di chiudere del tutto la clip, oppure utilizzando la parte superiore del collo di una bottiglia per creare un tappo da montare sul sacchetto. Però, esistono anche delle macchine appositamente studiate di cui una delle migliori è “Svuotino”, strumento prodotto dall’azienda toscana Classe, leader nel settore culinario da ben trent’anni.

Svuotino” si presenta come una specie di piccolo aspiratore dalle dimensioni contenute che lo rendono uno strumento pratico da utilizzare e conservare. Per la linea “Svuotino”, vengono creati anche contenitori per il sottovuoto di varie dimensioni, nonché coperchi universali compatibili con i recipienti già in nostro possesso, buste riutilizzabili e anche tappi per sigillare le bottiglie.

Ad ogni modo, la conservazione dei cibi è necessaria per evitare sprechi di cibo e risparmiare anche sulla spesa quotidiana.

Con questa piccola guida ora sapete come comportarvi per mantenere le vostre provviste sempre buone più a lungo!

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